GLI ALTRI (2023)

regia di Daniele Salvo 

con Ida Di Benedetto, Gioia Spaziani, Peppe Servillo, Emanuele Pacca, Lorenzo Parrotto, Gianfranco Gallo. 

Ci sono film che possiedono una loro intrinseca grazia e che la trasmettono.

Un mix di qualità recitativa, ambientazione e fotografia, musica, regia.

I principali ingredienti del lavoro in oggetto sono infatti ben equilibrati, nessuno prevale sull’altro dando vita ad un’opera di impostazione classica, sorretta da una bella storia adattata da un romanzo di Michele Prisco.

Una storia ricca di elementi atti a favorirne la trasposizione filmica, una storia di amore e solitudine, di inganni necessari e di tradimenti agiti e subiti e che coglie l’essenza di concreti e reali drammi esistenziali, pur partendo da un inizio surreale ed in parte grottesco.

Di grande interesse è infatti la prima parte con un incipit quasi da film giallo e che poi prosegue mediante una narrazione con al centro il tema della identità, del suo nascondimento e disvelamento.

 E in questo processo viene alla luce la vita vissuta con il suo pretendere la contaminazione, a volte la bugia, a volte il dover travisare le cose in nome di qualcosa di più importante, che va oltre. Altrimenti si resta solo nella ingenua purezza di un’anima bella, non toccata dalla opacità e dalle ambiguità della realtà.

Perché la protagonista, Amelia Jandolo, è proprio un’anima bella che la vita non ha toccato né con grandi dolori né però nemmeno con grandi gioie, dalla vita grigia ma calma, sonnolenta e serena nell’Italia del Sud degli anni cinquanta. Vive da sola, una donna di mezza età, insegnante di ricamo e cucito. Improvvisamente si trova catapultata e coinvolta in prima persona in una situazione quasi kafkiana, apparentemente inspiegabile.

Scopriamo che Amelia è coraggiosa, intelligente e caparbia, animata da una sana sete di conoscenza: non si rassegna e vuole andare a fondo. 

E forse è lei stessa a scoprirsi tale, mossa da incontri con persone che invadono la sua rutinaria tranquillità ed entrando così in empatico contatto con drammi esistenziali altrui. Trasformandosi in una sorta di eroina.

E man mano viene a capo del mistero del perché qualcuno si è fatto passare per lei, abusando del suo nome.

Soprattutto, Amelia viene a contatto con sentimenti ed emozioni mai provati e si risveglia ad una nuova vita.

Un film che non delude. E che sorprende.

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