I POETI SELVAGGI DI ROBERTO BOLAÑO

Indagine su cittadini poco raccomandabili 
UNA CONFERENZA SPETTACOLO IN TRE CAPITOLI 

testo, drammaturgia, traduzioni e voce narrante di Igor Esposito 
regia di Daniele Russo e Igor Esposito 
voce dei poeti Daniele Russo 
musiche dal vivo, Massimo Cordovani 
sculture, Carlo De Vita 

produzione Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini 
Il Piccolo del Teatro Bellini di Napoli- Stagione 25/26

Una bella idea questa degli autori nel mettere in scena non un semplice reading di poesie ma uno spettacolo teatrale che mira ad essere dinamico ed a coinvolgere gli spettatori emozionalmente, pur mantenendo un intento decisamente didascalico, nella giusta intenzione di aprire alla conoscenza di un canone minore.

“Minore” perché proveniente da oltreoceano, sconosciuto, ma soprattutto perché nasce minore, marginale, anarchico e politicamente scorretto e ribelle e perciò masso a tacere in primis in patria.  

Una conferenza spettacolo, dunque, che prende le mosse dallo scrittore cileno Roberto Bolaño nel suo amare, attraversare, indagare le vite di poeti vissuti in America latina, poeti con vite spesso sofferte e martoriate ma sempre capaci di trasformare in gesto poetico il loro affanno.

Si sente tutta la passione di Igor Esposito, voce narrante, che ha scoperto e tradotto questi poeti e l’altrettanto vigore di Daniele Russo nell’interpretarli.

Si assiste a questo primo capitolo di un più ampio progetto dedicato ai poeti selvaggi, un primo capitolo già molto significativo ed in sé autosufficiente.

Si sente il valore politico dei poeti, non disgiunto dall’afflato estetico, dalla ricerca di bellezza, di interna armonia.

Si esce nutriti dal flusso narrativo che quasi incalza lo spettatore, che quasi non gli dà respiro e si ha voglia di leggere intimamente le parole poetiche grazie alla furiosa cavalcata tra i loro versi ed i frammenti delle loro vite, proposta dagli autori.

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