ORFEO (2025)

regia di Virgilio Villoresi 

con: Luca Vergoni, Giulia Maenza, Aomi Muyock, Lorenzo Talotti, Vinicio Marchioni. 

L’opera di Virgilio Viloresi, ispirata alla graphic novel di Dino Buzzati Poema a fumetti, è una esperienza visiva, uditiva, sensoriale extra-ordinaria, proprio nel suo significato più essenziale.

Il mito di Orfeo ed Euridice viene attraversato, risttualizzato, sognato e risognato con l’ausilio e la contaminazione di più possibilità tecniche ed espressive, creando un universo parallelo a quello reale, qualcosa di diverso dalla pura fiction perchè ambisce a cogliere il sostrato, la struttura recondita del reale. E – perciò – necessariamente surreale, oltre il reale.

Orfeo è qui un geniale pianista che si innamora di Eura, ballerina dalla silhouette eterea e la perde nel passaggio di una soglia, dove lei scompare.

E nella ricerca dell’amre perduto Orfeo incontra i demoni dell’abisso.

Opera incantevole che incanta, dove la bellezza estetica non è compiacimento manieristico ma sostanza che rimanda – come da sempre fa il mito – alla necessità per noi umani di saper far andare via, di non voltarsi indietro nella pretesa di avere prove  vere sulla consistenza dell’Altro. Perchè forse la vita è tutta nell’istante irripetibile del desiderio.

Un film semplicemente magistrale, a cui abbandonarsi. Per fantasticare

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