di William Shakespeare
adattamento di Antonio Latella e Federico Bellini
regia di Antonio Latella
drammaturgia di Linda Dalisi
con Vinicio Marchioni, Silvia Ajelli, Anna Coppola, Flavio Capuzzo Dolcetta, Sebastian Luque Herrera, Luca Ingravalle, Giulia Mazzarino, Candida Nieri, Stefano Patti, Annibale Pavone, Andrea Sorrentino
scene Annelisa Zaccheria
costumi Simona D’Amico
produzione Teatro Stabile dell’Umbria e LAC Lugano Arte e Cultura
Teatro Mercadante di Napoli – Stagione 25/26
La cosa che immediatamente colpisce, incuriosisce e disorienta nello spettacolo è la scelta di Latella di proporre con il suo adattamento e la sua regia, un ambiente edenico, con in scena piante e fiori ed il predominio del bianco e della luce delle scenografie. Tutto è chiaro, illuminato, “bello”, come lo stesso Riccardo non più deforme ma uomo carismatico ed elegante. Il cui talento e maggiore desiderio è manipolare con la parola l’animo umano, in primis quello femminile.
Tale scelta se da un lato indebolisce le motivazioni di odio e riscatto di un personaggio punito nel corpo dalla natura, propone proprio per questo una riflessione molto attuale sulle fattezze del male, su come si imbelletta e maschera le sue intenzioni grazie ad una estetica armoniosa e seducente. Un male “in purezza”, potremmo dire.
Una riflessione filosofica e profonda quindi sulla ambivalenza contemporanea del male, di grande interesse artistico ed esistenziale, ed anche politico in senso generale.
Tuttavia la forza tragica del personaggio un po’ si perde, il bianco e l’assenza di contrasti di luce rende tutto un po’ piatto, poco dinamico.
L’idea è di assoluto valore ma forse realizzata in modo fin troppo coerente, quasi un saggio sul tema più che una drammaturgia.
Ciò non toglie nulla alla bravura attoriale dell’intero cast e soprattutto non va sottovalutata la necessità di sperimentare su un grande classico una messa in scena così diversa. Perché è sempre importante che un’operazione artistica si prenda dei rischi e non si limiti alla zona confort e collaudata del genio shakespeariano.
