UN ANNO DI SCUOLA (2025)

regia di Laura Samani 

con Stella Wendick, Giacomo Covi, Pietro Giustolisi, Samuel Volturno, Magnus Krepper. 

Una bella sorpresa questo film di Laura Samani, tra i più riusciti nel descrivere l’adolescenza e l’importanza del sentimento dell’amicizia, legame non meno forte dell’amore. Fredrika – Fred – è una diciassettenne svedese trasferitasi a Trieste a causa del lavoro del padre, tagliatore di teste chiamato a operare licenziamenti.

Siamo nel 2007 e Fred si iscrive in un istituto tecnico capitando in una classe tutta maschile. Su di lei si riversano curiosità, attrazione, scherzi cattivi a cui lei impara a reagire comprendendo a poco a poco il contesto.

Si inserisce in un trio di grandi amici diventando il quarto “amico” ed il film racconta molto efficacemente il piacere del loro stare insieme e di condividere qualunque esperienza in quel modo assoluto ed esclusivo proprio dell’adolescenza.

Poi qualcosa cambierà, quel volersi bene in modo egualitario si scontra con investimenti affettivi in cui l’eros ha la meglio… E così il legame amicale entra in crisi e ognuno dovrà farci i conti, in primis proprio Fred.

Notevole la sensibilità con cui Laura Samani fa vedere i momenti di rottura e come in pochi istanti qualcosa di sicuro e stabile si rivela condizionato a vincoli che richiedono l’annullamento della propria libertà. Ed è notevole soprattutto il cogliere il particolare legame che si stabilisce nell’amicizia maschile, un legame a cui Fred non potrà forse aderire.

Molto efficace la direzione dei giovani attori sempre credibili per un film che va oltre il semplice teen movie grazie al non indugiare in luoghi comuni quanto a ricercare il senso “universale” delle connessioni relazionali, fonte primaria di piacere e delusione e non solo in età adolescenziale.

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